Bianco come il latte o come una bevanda vegetale?

Non è più possibile parlare di latte di origine vegetale (es. soia, riso, mandorle etc.), perché latte è termine riservato al solo prodotto di origine animale. Quei prodotti, dove una volta il sostantivo “latte” si abbinava ad alimenti di origine vegetale, ora la Legge impone vengano chiamati “bevande vegetali”. Ma quali sono le differenze?

Gli energy drinks sono la bevanda dei giovani?

In un’indagine svolta sulla popolazione italiana del sud Italia è stato dimostrato che solo il 13% dei ragazzi intervistati (15-19 anni) era consapevole che bere energy drinks era come bere caffè, mentre per la maggior parte del gruppo (56,9%) era equivalente a bere bevande gassate o bevande per la reintegrazione dello sportivo.

Etichetta alimentare: saperla leggere per saper scegliere

Negli ultimi anni, i messaggi che i produttori riportano sulle confezioni degli alimenti sono aumentati in modo drastico, al fine di informare i consumatori circa le caratteristiche del prodotto e la loro qualità nutrizionale. Questo fenomeno in alcuni casi può suscitare più confusione che informazione negli acquirenti.

Verso lo “zero hunger”: un possibile contributo dal progetto C3S

Il progetto C3S ha come principali obiettivi la sostenibilità agro-ambientale, la sostenibilità economica e la sostenibilità sociale della produzione di alimenti nei Paesi a Basso Reddito, ma senza trascurare la sostenibilità nutrizionale.

In questa giungla di zuccheri, a che punto siamo?

Recentemente l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare si è impegnata a valutare e formulare un parere scientifico sul tema della sicurezza del consumo degli zuccheri e del potenziale legame tra il loro consumo e la salute umana. Questo al fine di dare chiare indicazioni per poter aggiornare le future raccomandazioni nutrizionali rivolte ai consumatori.

Food Mood: l’impatto della pandemia sugli stili alimentari degli adolescenti

I risultati dello studio hanno confermato che il 54% degli intervistati ha esplicitamente dichiarato di aver cambiato (forse per sempre) le proprie abitudini alimentari da quando il virus Covid-19 ha fatto improvvisa irruzione nelle loro vite. Ma quali sono i cambiamenti?

Spreco alimentare e salute: un paradosso da combattere partendo dalla scuola

Una sperimentazione condotta nelle mense delle scuole primarie del Comune di Parma ha permesso di raccogliere e quantificare lo scarto alimentare generato dagli alunni: su 2100 kg di peso, 540 kg sono stati sprecati, ossia il 26%. Tutto ciò si scontra con la condizione di sovrappeso e obesità che colloca l’Italia tra i paesi a più alto eccesso di peso nei bambini di età scolare.

Mediterraneo da amare, Mediterranea da mangiare. Forse.

Recentemente è stata indagata l’aderenza alla Dieta Mediterranea in due coorti italiane: un gruppo di adolescenti e uno di adulti. I risultati di queste ricerche sono chiari: gli adolescenti hanno un’adesione alla Dieta Mediterranea inferiore rispetto a chi è più avanti con gli anni.

1° regola: BEVI!

L’acqua è un componente essenziale per l’uomo, basti pensare che costituisce, in media, tra il 60% (adulti) e 75 % (bambini) del corpo umano. È ormai noto che mantenere un adeguato stato di idratazione comporti benefici sulla salute e i livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana raccomandano di bere 2 litri di acqua al giorno per le donne e 2,5 litri di acqua al giorno per gli uomini.

S-ALT!

Sapete che questa è la settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale? Dal 2005 la World Action on Salt & Health cerca di sensibilizzare la popolazione sul tema della riduzione dell’utilizzo e del consumo di sale al fine di migliorare la salute delle popolazioni, con lo scopo di arrivare a “un cucchiaino al giorno” come limite massimo di sale da introdurre al giorno.