Corrette abitudini alimentari e ambiente di lavoro

C’è una chiara evidenza del fatto che abitudini dietetiche scorrette siano collegate ad un maggior rischio di sviluppare diverse patologie cronico-degenerative, come le malattie cardiovascolari, il diabete ed il cancro.

Una dieta scorretta, oltre a giocare un ruolo diretto nel rischio di sviluppo di queste patologie croniche, contribuisce all’aumento di peso e allo sviluppo di obesità, una situazione patologica che a sua volta aumenta il rischio di essere colpiti dalle malattie metaboliche prima elencate. Le linee guida per una sana alimentazione suggeriscono, tra le altre cose, l’aumento del consumo di frutta e verdura e la diminuzione del consumo di alimenti ricchi in grassi saturi, zuccheri ed il consumo di carni rosse e trasformate.

L’ambiente lavorativo influenza enormemente le abitudini dietetiche. Dal momento che i lavoratori generalmente passano una parte rilevante del loro tempo sul luogo di lavoro e che le strutture di maggiori dimensioni forniscono anche un servizio mensa, il quale può essere un importante luogo di educazione alimentare. In aggiunta, la condivisione dello stesso ambiente lavorativo può favorire un aiuto reciproco per il miglioramento delle proprie abitudini alimentari.

Programmi atti a migliorare le abitudini alimentari nell’ambiente di lavoro hanno evidenziato alcuni importanti fattori da considerare, tra cui l’esigenza di un supporto organizzativo a più livelli, in grado di influenzare dal singolo lavoratore al contesto sociale fino ad una modifica dell’ambiente alimentare. Interventi nell’ambito lavorativo atti ad aumentare il consumo di frutta e verdura hanno portato a miglioramenti nel loro consumo e ad una maggior consapevolezza e conoscenza alimentare. Altre ricerche hanno evidenziato come aumentando l’accesso a cibi più salutari nell’ambiente lavorativo ci sia un aumento nel loro consumo.

Anche riducendo il prezzo di alcuni alimenti si potrebbe contribuire ad un miglioramento delle abitudini alimentari nel contesto lavorativo. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato che la riduzione dei prezzi di snack salutari presenti nelle vending machine ne ha aumentato la vendita.

Sarebbe anche auspicabile la promozione di comportamenti alimentari corretti tramite un percorso di educazione alimentare, adattato al tipo di lavoro che viene svolto.

L’articolo 20 del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro recita “Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza”. Patologie come sovrappeso, obesità e malattie cardiovascolari possono portare ad un aumentato rischio di infortuni sul lavoro ed un regime alimentare troppo povero o troppo ricco, nell’ambiente di lavoro, può determinare una perdita di produttività.

Dal momento che l’ambiente di lavoro è un luogo in cui viene trascorsa una buona parte del proprio tempo è importante mantenere o adottare abitudini alimentari salutari. Perché ciò avvenga è indispensabile che non solo il lavoratore singolo si impegni in questa direzione, ma il contesto occupazione complessivo favorisca l’adozione di corretti stili di vita.

Redatto da: Rossella Dodi
Biologa nutrizionista
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
Università Cattolica del Sacro Cuore