In questa giungla di zuccheri, a che punto siamo?

Recentemente l’EFSA – L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – si è impegnata a valutare e formulare un parere scientifico sul tema della sicurezza del consumo degli zuccheri e del potenziale legame tra il loro consumo e la salute umana. Questo, al fine di dare chiare indicazioni per poter aggiornare le future raccomandazioni nutrizionali rivolte ai consumatori.

Diversi sono gli zuccheri presenti negli alimenti, facciamo un po’ di chiarezza.

Gli zuccheri che introduciamo nella nostra dieta sono di natura differente ed il loro apporto deriva da fonti alimentari diverse. Essi possono essere divisi in tre categorie principali:

  • gli zuccheri aggiunti, ovvero zuccheri addizionati all’alimento durante i processi di trasformazione industriale o durante le fasi di preparazione dello stesso o di cottura a livello casalingo. In questa categoria troviamo anche lo zucchero che intenzionalmente viene aggiunto alle pietanze sulla nostra tavola;
  • gli zuccheri liberi, che includono gli zuccheri aggiunti, quelli naturalmente presenti nel miele e negli sciroppi e quelli presenti nei succhi di frutta e verdura e nei succhi concentrati o di frutta e/o verdura;
  • gli zuccheri naturalmente presenti negli alimenti come latte, frutta e verdura.

Gli zuccheri totali che noi introduciamo con gli alimenti e le bevande corrispondono quindi alla somma di quelli introdotti dalle tre diverse categorie.

Non ci stancheremo mai di ricordare che un eccessivo consumo di questi nutrienti, oltre a portare alla formazione di carie dentale, è responsabile di altri effetti negativi sulla salute, come un incremento del peso corporeo. Lo zucchero introdotto in eccesso viene infatti depositato nel nostro corpo come massa grassa che, nel tempo, può causare obesità, diabete di tipo 2, ipertensione, patologie del fegato e cardiovascolari.

È stato possibile quindi fissare un livello massimo tollerabile di assunzione degli zuccheri, ovvero una quantità massima che può essere consumata in tutta sicurezza per un lungo periodo di tempo?

L’EFSA ha risposto che, sulla base dei dati scientifici ad oggi disponibili, non è ancora possibile ma, in una dieta nutrizionalmente bilanciata, l’assunzione di zuccheri aggiunti e liberi dovrebbe essere la più bassa possibile, poiché all’aumentare del consumo aumenta proporzionalmente il rischio di effetti avversi per la salute.

Nei paesi Europei, gli alimenti che contribuiscono maggiormente al consumo di zuccheri liberi ed aggiunti da parte della popolazione appartengono al gruppo alimentare di “zuccheri e dolci”, in cui troviamo lo zucchero da tavola, il miele e gli sciroppi, seguiti dal gruppo delle “bevande” e dai “prodotti da forno”. Per i bambini e per gli adolescenti, nello specifico, anche il latte e i prodotti lattiero-caseari zuccherati contribuiscono ad aumentare il consumo medio di zuccheri aggiunti e liberi dalla dieta.

EFSA NDA Panel (EFSA Panel on Nutrition, Novel Foods and Food Allergens), Turck D, Bohn T, Castenmiller J, de Henauw S, Hirsch-Ernst KI, Knutsen HK, Maciuk A, Mangelsdorf I,McArdle HJ, Naska A, Pelaez C, Pentieva K, Siani A, Thies F, Tsabouri S, Adan R, Emmett P, Galli C, Kersting M, Moynihan P, Tappy L, Ciccolallo L, de Sesmaisons-Lecarre A, Fabiani L, Horvath Z, Martino L, Munoz Guajardo I, Valtuena Martınez S and Vinceti M, 2022. Scientific Opinion on the tolerable upper intake level for dietary sugars. EFSA Journal 2022;20(2):7074, 337 pp. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2022.7074.

https://www.efsa.europa.eu/en/corporate-pubs/efsa-explains-draft-scientific-opinion-tolerable-upper-intake-level-dietary-sugars

Redatto da:
Rossella Dodi – Biologa Nutrizionista
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
Università Cattolica del Sacro Cuore